Si dice che non si abbia mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione, ma questo è solo il primo dei molti motivi per cui una routine efficace di pulizia quotidiana è fondamentale. Un edificio pulito fa sentire le persone che lo vivono più sane e soddisfatte. Un elevato standard di pulizia migliora anche l’operatività e la produttività: i dipendenti sono più contenti, e si riduce il turnover. Quindi, è importante riconoscere quando è il momento di aumentare il livello di pulizia. Ma come si fa?
Ecco i 5 segnali che indicano che è giunto il momento di migliorare il livello di pulizia e come i cobot possono essere la soluzione!
Ci sono punti che a volte non sono puliti come ti aspettavi
Il momento dell’ispezione di pulizia è fondamentale per verificare che il processo di pulizia sia efficace e il personale addetto abbia seguito tutte le procedure. Se si riscontrano spesso delle anomalie rispetto allo standard richiesto, è necessario capire la motivazione.
Risultati discontinui possono essere causati da un elevato turnover, dalla mancanza di formazione dei dipendenti, dall’assenza di un operatore o dalla carenza di personale. Questi problemi possono essere ridotti tutti con l’inserimento di un cobot per la pulizia.
La tecnologia migliora l’efficienza e l’efficacia dell’intervento di pulizia, perché un cobot è programmato per eseguire una determinata attività sempre nello stesso modo, garantendo sempre lo stesso risultato. Al suo fianco, l’operatore potrà effettuare quelle attività più sofisticate che spesso, per mancanza di tempo, vengono trascurate.
L’automazione facilita anche il controllo delle attività. Gli operatori possono fornire dati sulla pulizia effettuata tramite la dashboard online. Le piattaforme di reporting di dati e analisi danno informazioni sui percorsi effettuati, la frequenza, la metratura coperta, ecc.
Il turnover del personale addetto alle pulizie è superiore agli standard del settore
Il turnover nel settore delle pulizie è sempre più elevato e fa aumentare i costi relativi al recruitment, alla formazione, all’onboarding e altro ancora. Quando questi costi iniziano a lievitare, è il momento di agire.
A differenza di quanto si possa pensare, le soluzioni di pulizia automatizzate si sono dimostrate uno strumento prezioso per la fidelizzazione dei dipendenti, in quanto aiutano a spezzare la monotonia. Mentre i robot svolgono compiti più noiosi e faticosi, come la pulizia dei pavimenti, il personale può dare priorità ad altre attività, come la spolveratura di aree difficili da raggiungere o la sanificazione o anche attività diverse, non strettamente legati alla pulizia. Soluzioni come Whiz, il robot aspirapolvere, possono ridurre fino al 30% il carico di lavoro di un operatore. Se abbinato poi ad altri robot collaborativi, come la lavasciuga pavimenti Cobi 18, le organizzazioni ottengono edifici più puliti e gli operatori hanno più tempo per concentrarsi su lavori più gratificanti.
Sebbene i robot per la pulizia siano ancora relativamente nuovi, molti settori hanno già beneficiato della robotica collaborativa, come quello della logistica, dove i lavoratori hanno riconosciuto la loro efficacia nel raggiungere i propri obiettivi. Anche il mondo dei white collar sta vivendo la medesima esperienza, come riportato dall’indagine di Tradeshift. Secondo questa indagine, infatti, i lavoratori della finanza ad esempio vedono l’automazione come un modo per eliminare il lavoro ripetitivo e noioso (prima ragione di infelicità sul posto di lavoro) dando loro l’opportunità di svolgere attività più strategiche e interessanti, mantenendo un sano equilibrio tra lavoro e vita privata.

